venerdì 28 aprile 2017

Un dono per Franklin

Questa miniatura di Luigi XVI realizzata da Sicardi, fu donata dal sovrano a Benjamin Franklin, prima che questi lasciasse la Francia dopo aver svolto per otto anni la sua funzione di ambasciatore americano. Il ritratto era circondato da 408 diamanti incastonati in due anelli concentrici sormontati da una piccola corona, anch'essa di diamanti. Tornato in patria, Franklin offrì la miniatura con relativi diamanti alla nazione ma il Congresso, con il benestare di Jefferson, lasciò a lui il prezioso dono. Franklin nel testamento lasciò il ritratto e la cornice di diamanti alla figlia Sarah Bache a condizione che né lei né le sue figlie, si servissero dei diamanti per ornarsene. Questo per evitare di introdurre la costosa ed inutile moda di indossare gioielli in America.


Va detto che negli Stati Uniti le signore avevano l'abitudine di indossare gioielli per tutta la giornata, a differenza delle donne europee che se ne adornavano solo per eventi serali. I diamanti nel XVIII secolo erano pensati per essere notati soprattutto alla luce delle candele. L'usanza delle americane era considerata priva di gusto. 




Sarah rispettò le volontà del padre ma una volta venuta in possesso della cornice, vendette alcuni diamanti per finanziare un viaggio in Europa con il proprio marito. 
I discendenti di Franklin lasciarono all'American Philosophical Society i diamanti rimasti. L'unico diamante che si può ammirare con il ritratto era probabilmente incastonato nella piccola corona oggi scomparsa.


Franklin in presenza dei sovrani e del delfino
Franklin alla corte di Luigi XVI

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